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Penso a Berlusconi

 (PARLATO)
Questa è la canzone più allegra del mondo. È una canzone che possono cantare grandi e piccini,
medi ed anziani, piccoli e grandi e via e via e via...
Privatizziamo il debito pubblico! Sciogliamo le camere! L'emendamento in contumacia!
Questa è una canzone che non ha niente a che vedere con la politica.
Chiunque si riconosca è puramente casuale. Il titolo è 'Quando penso a Berlusconi'.
È la canzone dell'allegria di vivere in Italia: L'Italia!! Il paese più bello del mondo.
Ma vogliamo... ma vogliamo sdilungarci nell'Italia? Ah, che soddisfazione lo sdilungamento italiano.
È la mia sensazione di quando mi sveglio la mattina a letto e dico:
'Ma dove sono? Ma, ma che sono veramente italiano?'.
Non ci credo io stesso alle mie.. a..., a..., a... Ma andiamo avanti!
È la gioia di vivere, di essere contemporaneo dei contemporanei,
di vivere nella terra... Ma andiamo avanti! Ma ve la voglio cantare più che dire! Attacca banda!
(CANTATO)
Ah, che bellezza essere italiano
quando al mattino l'aria s'improfuma,
quando al barista chiedo da lontano
'Augusto, un cappuccino senza schiuma!'.
E mentre lo sorseggio mi ci beo
e penso alla Madunina e al Colosseo
e mentre penso al Ponte dei Sospiri
senza volerlo vado su di giri.
Penso ai Bronzi di Riace
e il mio corpo si compiace
e mi eccito parecchio
quando penso a Ponte Vecchio...
Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so piu' dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.
(PARLATO)
Eh, c'è da ridere e c'è da piangere cari elettori ed elèttrici.
Eh, noi si scherza ma sulle malattie c'è poco da scherzare.
C'ho la Berlusconite! Come cosa è? La Berlusconite!
E il dottore mi ha consigliato di pensare che abbiamo avuto una grande storia,
una grande geografia, un grande passato. Provi a pensare, che ne so, a Mazzini, a... a... a... a...
ma provi a pensare a chi gli pare a lei. Gliel'ho attaccata anche a lui.
Va bene, finché dura io ci provo. Finché dura. Vediamo quanto dura. Vai attacca!
(CANTATO)
Ma è sempre bello essere italiano
ai tempi nostri e a quelli di Ben Hur,
Colombo, Dante, Cesare, Tiziano
e Camillo Benso conte di Cavour.
Sorseggio il cappuccino e mi ci beo
pensando a Garibaldi, a Galileo
poi mi sento il corpo turgido, gagliardo
se penso che discendo da Leonardo.
Penso a Coppi sul Tonale
e mi sale su il morale
e mi sale un'erezione
quando penso a Cicerone.
Ma poi ripenso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si risgonfiano le palle
e non so più dove cercarle.
E quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale.
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più.
(PARLATO)
È diventata una cosa tremenda! Non so piu' che fare,
dove andare, chi cercare, che sentire, che odorare, che tastare.
Eh, mi mettono in quarantena, in cinquantena, in sessantena, in settantena in centoventitreena.
Non posso muovermi, girare, non so dove andare.
Con le donne! Con la donna italiana, che e' la piu' bella del mondo.
Mi fanno ridere le francesi, le australiane, le andorrane, le liechensteniane.
Ah, le liechensteniane. Mi fanno ridere! Ma vogliamo mettere le italiane?
La donna più chic, più raffiné, più remuneré del mondo.
La donna italiana è la più vezzosa, la più garmidiosa, la più bellosa, la piu' gangarosa.
Io esco con una che ci diamo del lei pure nell'atto intimo.
'Prego si sdrai, si accomodi, si metta così, si metta cola'. Dopo di lei,sopra di lei, sotto di lei,
a lato di lei, di qua di lei. Alzi la gamba, sposti il ginocchio, via il calcagno, giù la coscia,
prego dopo di lei'.
Si chiama Luana. È una cosa eccezionale.
Sanno che non mi devono nominare quell'azienda, da nessuna parte.
Niente che riguardi quella persona là, quell'ambiente là, quella situazione là. Alla larga!
Oramai mi basta poco, mi basta un niente, mi basta un, un un pilo.
Mi basta un... un un capello. Mi basta un nonnulla. Ma ve la voglio raccontare. Vai banda, vai!

I Think About Berlusconi

(SPOKEN)
This is the jolliest song in the world. A song that can be sung by the big and the small, (old and young)
the average and the senior, the small and the big (young and old) and so on and so on...
Lets privetize the public debt! Dismiss the chambers! The amendment in absence!
This is a song which has nothing to do with politics.
Whoever recognizes themselves, it's purely casual. the title is 'When I think about Berlusconi'.
It's the song about the joys of living in Italy: Italy! The most beautiful country in the world.
But do we want...do we want to spread/stretch ourselves out in italy? Ah what satisfaction the Italian 'stretching/spreading out'.
It's my feeling when i wake up in the morning and in bed I think/say:
'But where am I? Well, am I really Italian?'
I myself don't even believe in my.. a..., a..., a... but lets go on!
It's the joy of living, of being a contemporary with contemporaries,
of living on earth...But lets go on! But I want to sing to you more than say it! Go band! (music)
(SUNG)
Ah, what bliss to be Italian
when in the morning the air perfumes itself,
when from afar I ask the barman
'Augusto (Augustus), a cappuccino without the froth!'.
and while I sip it and in it I delight
and I think of the Madonna and the Colosseum
and I think about the 'Ponte dei Sospiri' (Bridge of Sighs in Venice)
without wishing it I get high,
I think of the 'Bronzi di Riace' (Riace bronze statues)
and my body fills with pride
and I get really excited
when I think of the 'Ponte Vecchio' (Old Bridge in Venice)....
And then I think about Berlusconi
and my testicles deflate.
My balls deflate
I don't know where to find them.
When I think about that big snake
my pressure lowers.
The sexual genitalia
gets a vertical collapse
When I think about Berlusconi
the testicle goes floppy
my whole body goes limp
everything drops
and doesn't rise anymore.
It doesn't arise anymore.
(SPOKEN)
Eh, there's much to laugh and cry about my dear voters (male and female)
Eh, we joke around but there's little to joke about illnesses
I've got Berlusconivite! What d'you mean what is it? Berlusconovite!
And the doctor advised me to think about our great history,
a great geography, a grand past (history). Try to think, I don't know, about Mazzini, a... a... a... a...
well try to think about who you want. I've also passed it onto him.
Alright, as long as it lasts, I'll try. As long as it lasts. Lets see how long it lasts. Go!
(SUNG)
But it's always fine being Italian
in our day and in Ben Hur's day,
Columbus, Dante, Caesar, Titian
and Camillo Benso count of Cavour.
I sip my cappuccino and I delight
thinking about Garibaldi, about Galileo
then I feel my body puffing up, freshning
if I think that I descend from Leonardo.
I think about Coppi on the Tonale
and my moral rises
and I get an erection
when I think of Cicerone.
And then I think about Berlusconi
and my testicles deflate.
My balls deflate
I don't know where to find them.
When I think about that big snake
my pressure lowers.
The sexual genitalia
gets a vertical collapse
When I think about Berlusconi
the testicle goes floppy
my whole body goes limp
everything drops
and doesn't rise anymore.
It doesn't arise anymore.
(SPOKEN)
It's become a dreadfull thing! I don't know what to do anymore,
I must go, who to look for, who to listen to, what to smell, what to feel (touch).
Eh, they put me in quarantine, in quintine, in sixtine, in septine in onehundredandtwentythree-tine.
I can't move, or turn around, i don't know where to go.
With women! The Italian women, who is the most beautiful in the world.
They make me laugh, the French ones, the Australian ones, the Andorran ones, the Liechenstein ones.
Ah, the Liechenstein ones. They make me laugh! Do we really want to compare them to the Italian ones?
The most chic (stylish), most raffiné (refined), most remuneré (compensated) in the world.






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